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La nostra Mission

Strategia

La scelta strategica fatta dalla società di strutturarsi patrimonialmente ed organizzativamente per poter richiedere l’iscrizione all’elenco speciale di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.385 – autorizzazione effettivamente conseguita il 19 gennaio 2009 – consente oggi a PASVIM di proporsi come primario Ente di supporto all’operatività dei Confidi che non possono, o non vogliono, diventare Intermediari finanziari vigilati da Banca d’Italia. Pasvim può assistere i Confidi in veste di garante diretto (verso la banca) delle imprese loro associate, consentendo ai Confidi di mantenere inalterata la propria struttura, la propria operatività e la propria governance. I Confidi continueranno a svolgere l’attività istituzionale attività come finora hanno fatto.

L’obiettivo strategico di PASVIM è triplice:

• impostare il nuovo filone di business, inizialmente riservato al solo rilascio di garanzie dirette, per consentire ai Confidi di proseguire nella loro essenziale opera di facilitazione dell’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese;

• capitalizzare – anche ai fini dell’attenuazione del rischio collocando - il patrimonio conoscitivo derivante dal radicamento dei Confidi nei territori di competenza;

• acquisire una conoscenza diretta e concreta sia delle problematiche operative dei Confidi sia dei bisogni finanziari dei loro consorziati per poter successivamente ampliare l’attività di intermediazione con altri prodotti mirati.

 

L’approccio

L’attività vede PASVIM impegnata quale soggetto attivo che rilascia garanzie dirette alle imprese associate ai Confidi. La società rilascia garanzie fidejussorie (Certificati di Garanzia) - nell’interesse dei consorziati ai Confidi ed a beneficio delle banche erogatrici - di entità compresa tra il 25% e il 75% dei finanziamenti deliberati. A loro volta i Confidi, invece della garanzia collettiva oggi riservata alle banche – e resa inefficace da Basilea2 -, riconoscono a PASVIM la “copertura” delle eventuali perdite su crediti. Ciò si manifesta tramite rilascio di un Attestato di Garanzia emesso di volta in volta da parte di Confidi a favore di PASVIM.

 

 

Il modello di business ipotizzato prevede che la garanzia sia rilasciata da PASVIM nell’interesse delle imprese e che i Confidi, nella completa autonomia gestoria per quanto riguarda le pratiche di affidamento con i propri associati, effettuino un’ulteriore operazione di “copertura” nei confronti di PASVIM. L’entità di tale “copertura” sarà pari ai pagamenti che PASVIM farà alle banche nel caso di insolvenza dell’impresa beneficiaria della garanzia.

Tale modello consente:

• che la garanzia di PASVIM sia riconosciuta ai fini della mitigazione del rischio di credito (Basilea Compliance) da parte degli istituti di credito, poiché rilasciata da un intermediario vigilato da Banca d’Italia, cosicché, a tale affidamenti, venga riconosciuto dagli istituti di credito uno sconto di tasso legato alla garanzia PASVIM (Basilea Compliance);

• che in caso di insolvenza, PASVIM intervenga a “prima richiesta” nei confronti della banca, per poi rivalersi, successivamente, sul Confidi per la stessa quota.

 

PASVIM è attualmente una società mono-prodotto (crediti di firma Italia) che opera in un unico mercato (Confidi) e che rilascia “garanzie fidejussorie” a favore di banche erogatrici (collegate ai Confidi), con modalità regolate da “convenzioni” stipulate tra PASVIM e Confidi e tra PASVIM e Banche collegate agli stessi Confidi.

 

Lo sviluppo del nuovo filone di attività passa unicamente attraverso “canali” predefiniti, regolati dagli “accordi in convenzione” che vengono stipulati tra PASVIM e Confidi e tra PASVIM e le banche collegate ai Confidi.

Le “convenzioni”, definiscono contenuti e modalità inerenti a:

• affidamenti/forme tecniche oggetto di garanzia;

• istruttorie e procedure per richiesta, delibera e rilascio delle garanzie;

• caratteristiche della garanzia;

• corrispettivo della garanzia;

• inadempienze e messa in mora;

• sofferenze;

• obbligo di informazione;

• perdita di efficacia della garanzia;

• attestazioni;

• obbligo di riservatezza e rispetto della privacy;

• validità convenzione;

• controversie compromettibili;

• controversie non compromettibili;

• elezioni di domicilio.

 

Il modello operativo

In relazione alle peculiari opportunità di mercato sopra focalizzate, PASVIM adotta una impostazione operativa specialistica riconducibile a poche macro-attività cruciali:

• l’acquisizione del mercato (unico) di riferimento;

• il convenzionamento dei Confidi (con correlati accordi in convenzione con le banche ad essi collegate) ovvero la definizione dei “canali” di alimentazione del filone di business;

• il collocamento del rischio (la valutazione del merito creditizio dei consorziati richiedenti la garanzia e successiva gestione delle pratiche affidate);

• il trattamento dell’unico “prodotto”.

 

PASVIM esamina esclusivamente richieste di affidamenti provenienti da Confidi convenzionati. Le richieste del consorziato, prima di essere trasmesse a PASVIM, vengono approfondite e documentate dai Confidi convenzionati. L’Area Crediti di PASVIM, in base ad un rigoroso iter di concessione, procede alla valutazione del merito creditizio avvalendosi, anche, di apposita procedura elettronica (Pratica Fido PWS), dotata di un sistema di rating (CRS) che gradua il portafoglio clienti in undici classi di merito (otto riguardanti i crediti in bonis e tre i crediti anomali).

Per l’attività inerente al rilascio e alla gestione delle fidejussioni che PASVIM eroga a favore delle banche erogatrici nell’interesse dei consorziati richiedenti finanziamenti, sono operativi adeguati presidi organizzativi supportati da una specifica procedura informatica che a sua volta interagisce automaticamente con altre componenti del previsto sistema informativo.

Ciò per consentire:

• il costante monitoraggio degli impegni assunti da PASVIM con riferimento sia al volume sia al grado di rischiosità degli stessi (il credito di firma è tecnicamente sempre a pieno rischio, tuttavia il sistema di rilevazione delle garanzie rilasciate consentirà il loro raggruppamento per “forme tecniche” sottostanti e per durata);

• la ricostruzione della successione temporale delle garanzie rilasciate;

• la gestione dei plafond che verranno assegnati a ciascun Confidi convenzionato;

• la gestione degli Attesati di Garanzia che PASVIM riceverà dai Confidi a fronte delle garanzie emesse (Certificati di Garanzia) a favore delle banche erogatrici. L’incontrovertibile convergenza di interessi data – da una parte - dalla necessità dei Confidi di proseguire nell’azione di facilitazione di accesso al credito dei loro consorziati senza trasformarsi in Intermediari Finanziari e – dall’altra parte - dalla volontà di PASVIM di proporsi quale intermediario specializzato per il rilascio di garanzie finalizzate al sostegno dei Confidi nel proseguimento della loro opera verso i consorziati, consente la definizione di un “modello” funzionale esportabile su tutti i territori in cui operano confidi 106.  

 

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