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Il modello di business
ipotizzato prevede che
la garanzia sia
rilasciata da PASVIM
nell’interesse delle
imprese e che i Confidi,
nella completa autonomia
gestoria per quanto
riguarda le pratiche di
affidamento con i propri
associati, effettuino
un’ulteriore operazione
di “copertura” nei
confronti di PASVIM.
L’entità di tale
“copertura” sarà pari ai
pagamenti che PASVIM
farà alle banche nel
caso di insolvenza
dell’impresa
beneficiaria della
garanzia.
Tale modello consente:
• che la garanzia di
PASVIM sia riconosciuta
ai fini della
mitigazione del rischio
di credito (Basilea
Compliance) da parte
degli istituti di
credito, poiché
rilasciata da un
intermediario vigilato
da Banca d’Italia,
cosicché, a tale
affidamenti, venga
riconosciuto dagli
istituti di credito uno
sconto di tasso legato
alla garanzia PASVIM
(Basilea Compliance);
• che in caso di
insolvenza, PASVIM
intervenga a “prima
richiesta” nei confronti
della banca, per poi
rivalersi,
successivamente, sul
Confidi per la stessa
quota.
PASVIM è attualmente una
società mono-prodotto
(crediti di firma
Italia) che opera in un
unico mercato (Confidi)
e che rilascia “garanzie
fidejussorie” a favore
di banche erogatrici
(collegate ai Confidi),
con modalità regolate da
“convenzioni” stipulate
tra PASVIM e Confidi e
tra PASVIM e Banche
collegate agli stessi
Confidi.
Lo sviluppo del nuovo
filone di attività passa
unicamente attraverso
“canali” predefiniti,
regolati dagli “accordi
in convenzione” che
vengono stipulati tra
PASVIM e Confidi e tra
PASVIM e le banche
collegate ai Confidi.
Le “convenzioni”,
definiscono contenuti e
modalità inerenti a:
• affidamenti/forme
tecniche oggetto di
garanzia;
• istruttorie e
procedure per richiesta,
delibera e rilascio
delle garanzie;
• caratteristiche della
garanzia;
• corrispettivo della
garanzia;
• inadempienze e messa
in mora;
• sofferenze;
• obbligo di
informazione;
• perdita di efficacia
della garanzia;
• attestazioni;
• obbligo di
riservatezza e rispetto
della privacy;
• validità convenzione;
• controversie
compromettibili;
• controversie non
compromettibili;
• elezioni di domicilio.
Il modello operativo
In relazione alle
peculiari opportunità di
mercato sopra
focalizzate, PASVIM
adotta una impostazione
operativa specialistica
riconducibile a poche
macro-attività cruciali:
• l’acquisizione del
mercato (unico) di
riferimento;
• il convenzionamento
dei Confidi (con
correlati accordi in
convenzione con le
banche ad essi
collegate) ovvero la
definizione dei “canali”
di alimentazione del
filone di business;
• il collocamento del
rischio (la valutazione
del merito creditizio
dei consorziati
richiedenti la garanzia
e successiva gestione
delle pratiche
affidate);
• il trattamento
dell’unico “prodotto”.
PASVIM esamina
esclusivamente richieste
di affidamenti
provenienti da Confidi
convenzionati. Le
richieste del
consorziato, prima di
essere trasmesse a
PASVIM, vengono
approfondite e
documentate dai Confidi
convenzionati. L’Area
Crediti di PASVIM, in
base ad un rigoroso iter
di concessione, procede
alla valutazione del
merito creditizio
avvalendosi, anche, di
apposita procedura
elettronica (Pratica
Fido PWS), dotata di un
sistema di rating (CRS)
che gradua il
portafoglio clienti in
undici classi di merito
(otto riguardanti i
crediti in bonis e tre i
crediti anomali).
Per l’attività inerente
al rilascio e alla
gestione delle
fidejussioni che PASVIM
eroga a favore delle
banche erogatrici
nell’interesse dei
consorziati richiedenti
finanziamenti, sono
operativi adeguati
presidi organizzativi
supportati da una
specifica procedura
informatica che a sua
volta interagisce
automaticamente con
altre componenti del
previsto sistema
informativo.
Ciò per consentire:
• il costante
monitoraggio degli
impegni assunti da
PASVIM con riferimento
sia al volume sia al
grado di rischiosità
degli stessi (il credito
di firma è tecnicamente
sempre a pieno rischio,
tuttavia il sistema di
rilevazione delle
garanzie rilasciate
consentirà il loro
raggruppamento per
“forme tecniche”
sottostanti e per
durata);
• la ricostruzione della
successione temporale
delle garanzie
rilasciate;
• la gestione dei
plafond che verranno
assegnati a ciascun
Confidi convenzionato;
• la gestione degli
Attesati di Garanzia che
PASVIM riceverà dai
Confidi a fronte delle
garanzie emesse
(Certificati di
Garanzia) a favore delle
banche erogatrici.
L’incontrovertibile
convergenza di interessi
data – da una parte -
dalla necessità dei
Confidi di proseguire
nell’azione di
facilitazione di accesso
al credito dei loro
consorziati senza
trasformarsi in
Intermediari Finanziari
e – dall’altra parte -
dalla volontà di PASVIM
di proporsi quale
intermediario
specializzato per il
rilascio di garanzie
finalizzate al sostegno
dei Confidi nel
proseguimento della loro
opera verso i
consorziati, consente la
definizione di un
“modello” funzionale
esportabile su tutti i
territori in cui operano
confidi 106.
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