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Pasvim S.p.A. - La Storia - Progetto Attuale

E’ il 2007, nasce il progetto Partner Sviluppo Imprese per sostenere il Sistema Confidi.

FBMLLa Fondazione Banca del Monte di Lombardia accompagna la storia societaria praticamente fin dal 2001, quando il capitale sociale viene portato da due miliardi di lire a 2.500.000 di Euro. In quell’occasione la Fondazione Banca del Monte di Lombardia fa il suo ingresso nella compagine sociale con 773.418 euro.  Nel 2005, per meglio qualificare la propria presenza sul territorio, basata sulla realizzazione di infrastrutture  fisiche e societarie a carattere strategico, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia iscrive l’intera Pasvim tra le sue società strumentali, portando contemporaneamente la propria partecipazione a 1.331.418 di euro. Nel 2007 per rispondere al requisito patrimoniale richiesto (iscrizione tra gli intermediari di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993 n.385) il capitale sociale della Pasvim è aumentato a 12.500.000 Euro. L’aumento di capitale è sottoscritto da Banca Regionale Europea, per Euro 375.000, e da Fondazione Banca del Monte di Lombardia per la parte rimanente.

Dopo il 2006 la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, constatato l’esaurimento dell’attività di Merchant Bank, lancia il progetto di trasformazione della Pasvim  in Intermediario Finanziario orientato al supporto del sistema dei consorzi e delle cooperative di garanzia fidi (Confidi). Il progetto prevede un significativo aumento di capitale per la realizzazione dell’attività. La scelta di riscrivere il piano industriale di PASVIM, puntando sulla trasformazione della società in una sorta di chiave di ingresso nel sistema creditizio per l’impresa minore, ha un fondamento economico e storico: il 70% delle PMI del Paese fa leva sulle “garanzie collettive” dei Confidi per poter avere accesso al credito a condizioni ottimali. Di fatto una parte consistente dei finanziamenti erogati alle PMI dal sistema creditizio sono intermediati dai Confidi del commercio, dell’artigianato e dell’industria.

Nel 2007 nonostante la nuova normativa – la Legge 326/2003 - sia ormai pienamente operativa, e Basilea2 abbia già dispiegato i suoi effetti con il diffondersi di modelli di rating, il processo di trasformazione delle cooperative e consorzi di garanzia in Intermediari finanziari vigilati da Banca d’Italia non può certo dirsi concluso nè privo di difficoltà ed asperità. Tale trasformazione, infatti, rappresenta un processo di cambiamento sostanziale che porta i Confidi a tagliare le proprie radici territoriali trasformandosi in  società finanziarie di dimensione regionale o anche nazionale: dimensione che implica elevati mezzi patrimoniali, e risorse umane ed organizzative che non sono alla portata di tutti i Confidi.

In un contesto così problematicopasvim03c si situa il progetto PASVIM: dare vita ad un attore economico che operi come Intermediario Finanziario iscritto all’Elenco previsto dall’articolo 107 del Testo Unico Bancario. Pasvim intende rilasciare alle imprese socie dei confidi garanzie valide ai fini di Basilea2. In questa modalità è quindi in grado di supportare e valorizzare il sistema dei Confidi minori che così possono veicolare alle imprese socie una garanzia coerente con i dettami di Basilea2 -  la garanzia 107 a prima richiesta - la quale, per tale ragione, rende più agevole l’accesso al credito bancario anche alla impresa minore. L’obiettivo di Pasvim, Partner Sviluppo Imprese, è quello di sostenere e far crescere il sistema imprenditoriale incentrato sulle PMI: sistema che è il fulcro dell’economia nazionale. Perché sviluppare una politica economica per la piccola impresa significa essere in grado di diventare partner quotidiano di una rete imprenditoriale che vede la maggior parte delle imprese (il 95%) impiegare meno di 50 dipendenti, e che mostra evidenti limiti di patrimonializzazione ed una estesa componente  labour intensive.

Al servizio di questo mondo sceglie di operare la nuova Pasvim nel 2007. Ma la possibilità di presentare la domanda di iscrizione all’elenco speciale di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.385, era legata alla condizione che i mezzi patrimoniali di PASVIM fossero almeno pari a 5.164.570 Euro.  Il 15 novembre 2007 il Consiglio di Amministrazione deliberava perciò di procedere agli adempimenti quantitativi necessari all’iscrizione all’elenco speciale di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.385, varando l’indispensabile aumento di capitale della società.

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