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Pasvim S.p.A. - Mission

1. LA STRATEGIA
pasvim03cLa scelta strategica fatta dalla società di strutturarsi per ottenere l’iscrizione all’elenco speciale di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.385 – autorizzazione effettivamente conseguita il 19 gennaio 2009 – consente a Pasvim SPA di proporsi come Ente di supporto all’operatività dei Confidi che non possono o non vogliono diventare Intermediari finanziari vigilati da Banca d’Italia. Pasvim infatti assiste i Confidi in veste di garante diretto (verso la banca) delle imprese loro associate, consentendo ai Confidi di mantenere inalterata la propria struttura, la propria operatività e la propria governance. I Confidi continueranno a svolgere l’attività istituzionale come finora hanno fatto. L’obiettivo strategico di PASVIM è così articolato:

  • varare un canale di attività finanziaria orientato al solo rilascio di garanzie fideiussorie, per consentire ai Confidi di proseguire nell’opera essenziale di facilitazione dell’accesso al credito alle piccole e medie imprese;
  • valorizzare, anche ai fini dell’attenuazione del rischio, il patrimonio conoscitivo – le informazioni ambientali - derivante dal radicamento dei Confidi nei territori di riferimento;
  • acquisire una conoscenza diretta e concreta delle problematiche operative dei Confidi e dei bisogni finanziari dei loro consorziati per poter successivamente ampliare l’attività di intermediazione con altri prodotti mirati.

2. L'APPROCCIO OPERATIVO
Il meccanismo funzionale conseguente alla scelta strategica è il seguente:

  • PASVIM  rilascia garanzia fideiussoria (Certificato di garanzia) a favore di Banche e nell’interesse di imprese, consorziate con Confidi opportunamente convenzionati, beneficiarie di finanziamenti concessi dalle Banche medesime; contestualmente PASVIM  riceve, quando previsto, copertura dai Confidi (Attestato di garanzia) secondo le modalità  concordate nelle convenzioni sottostanti;
  • la banca, con la garanzia PASVIM, consegue la mitigazione del rischio e quindi riduce la probabilità di insolvenza ai fini degli accantonamenti;
  • i Confidi continuano a svolgere la propria attività di garante per i loro associati come espressamente previsto dai rispettivi statuti;
  • PASVIM diventa, presso il sistema bancario, il tramite dei consorziati ai Confidi in forza, però, di una autonoma valutazione del merito creditizio dei richiedenti il finanziamento.

pasvim01cLa caratteristica peculiare, diciamo unica in tutta Italia, è che PASVIM SPA non essendo giuridicamente un confidi è al contempo una società mono-prodotto che opera nel segmento dei crediti di firma Italia  in un unico mercato, quello dei Confidi e rilascia “garanzie fidejussorie” a favore di banche erogatrici con modalità regolate da “convenzioni” stipulate tra PASVIM e Confidi e tra PASVIM e Banche ad essi collegate. PASVIM SpA ha scelto di assumere un “rischio di mercato” in forme e modi innovativi che hanno portato alla realizzazione di diversi e differenziati profili di cooperazione con in Confidi partner:

  • L’assunzione  tipica di rischio  tramite “gestione plafond garanzie” che prevede l’emissione di una garanzia, di norma pari al 50% del finanziamento garantito, ricevendo a sua volta  una controgaranzia  a copertura di analogo importo dal Confidi;  nella fattispecie la società trasferisce come beneficio la spendibilità di una garanzia 107 a favore di imprese socie di confidi 106, senza assumere un rischio specifico (sulla singola operazione) ma  si fa comunque carico di un “rischio confidi”; 
  • L’assunzione di rischio con analoga modalità (specificata al punto precedente) che prevede la controgaranzia del Confidi ma a copertura parziale, di norma pari al 50% del rischio assunto (rischio parziale): quindi si va a generare un sistema a rischio condiviso nella misura del 25% per ciascun attore;
  • L’assunzione del rischio in parallelo, in partnership con altri Confidi riconosciuti 107, di norma pari al 25% del finanziamento sottostante: questo è il modello “cogaranzia”;
  • l’assunzione di rischio nei confronti di Banche e/o intermediari finanziari riconosciuti senza controgaranzia del Confidi a copertura; questo tipo di operazione si riscontra oggi solo nel caso delle garanzie emesse nei confronti di enti pubblici come ad esempio Simest Spa.

Il modello di business ipotizzato prevede che la garanzia sia rilasciata da PASVIM alle imprese e che i Confidi, nella completa autonomia gestoria, per quanto riguarda le pratiche di affidamento con i propri associati, effettuino un’ulteriore operazione di “copertura” nei confronti di PASVIM. Tale modello consente che:

  • la garanzia di PASVIM sia riconosciuta ai fini della mitigazione del rischio di credito (Basilea Compliance) da parte degli istituti di credito, poiché rilasciata da un intermediario vigilato da Banca d’Italia, cosicché, a tale affidamento, venga riconosciuto dagli istituti di credito una riduzione di tasso grazie al rating che è in grado di esibire PASVIM;
  • in caso di insolvenza, PASVIM intervenga sempre e comunque a “prima richiesta” nei confronti della banca, anticipando la liquidità necessaria a fronteggiare l’escussione, di norma nei successivi 60 giorni alla messa in mora del debitore principale.  

PASVIM è quindi una società mono-prodotto (crediti di firma Italia) che opera su un unico mercato (Confidi) e che rilascia “garanzie fidejussorie” a favore di banche erogatrici (collegate ai Confidi) con modalità regolate da “convenzioni” stipulate tra PASVIM e Confidi e tra PASVIM e Banche collegate agli stessi Confidi. Lo sviluppo del nuovo filone di attività passa unicamente attraverso “canali” predefiniti, regolati dagli “accordi in convenzione” che vengono stipulati tra PASVIM e Confidi e tra PASVIM e le banche collegate ai Confidi.

Le “convenzioni”, definiscono contenuti e modalità inerenti a:

  • affidamenti/forme tecniche oggetto di garanzia;
  • istruttorie e procedure per richiesta, delibera e rilascio delle garanzie;
  • caratteristiche della garanzia;
  • corrispettivo della garanzia;
  • inadempienze e messa in mora;
  • sofferenze;
  • obbligo di informazione;
  • perdita di efficacia della garanzia;
  • attestazioni;
  • obbligo di riservatezza e rispetto della privacy;
  • validità convenzione;
  • controversie compromettibili;
  • controversie non compromettibili;
  • elezioni di domicilio.

3. UN NUOVO MODELLO di GESTIONE del RISCHIO per il SISTEMA CONFIDI
In relazione alle peculiari opportunità di mercato sopra focalizzate, PASVIM ha adottato una impostazione operativa specialistica riconducibile a poche cruciali macro-attività:

  • il presidio del mercato  di riferimento;
  • il convenzionamento dei Confidi, con correlati accordi in convenzione con le banche ad essi collegate;
  • il collocamento del rischio, ovvero la valutazione del merito creditizio dei consorziati richiedenti la garanzia e la successiva gestione delle pratiche affidate;

pasvim06cPASVIM esamina solo ed esclusivamente richieste di affidamenti provenienti da Confidi convenzionati. Le richieste del consorziato, prima di essere trasmesse a PASVIM, vengono approfondite e documentate da Confidi. L’Area Crediti di PASVIM, in base ad un rigoroso iter di concessione, procede alla valutazione del merito creditizio avvalendosi di una procedura elettronica (Pratica Fido PWS) dotata di un sistema di rating (CRS) che gradua il portafoglio clienti in undici classi di merito (otto riguardanti i crediti in bonis e tre i crediti anomali).  Per l’attività inerente rilascio e  gestione delle fidejussioni sono stati creati adeguati presidi organizzativi supportati dalla procedura informatica, che a sua volta interagisce con le altre componenti del sistema. Ciò per consentire:

  • il costante monitoraggio degli impegni assunti da PASVIM con riferimento sia al volume sia al grado di rischiosità degli stessi: il credito di firma è tecnicamente sempre a pieno rischio, tuttavia il sistema di rilevazione delle garanzie rilasciate consente il loro raggruppamento per “forme tecniche” sottostanti e per durata;
  • la ricostruzione della successione temporale delle garanzie rilasciate;
  • la gestione dei plafond che vengono assegnati a ciascun Confidi convenzionato;
  • la gestione degli Attesati di Garanzia che PASVIM riceve dai Confidi a fronte delle garanzie emesse (Certificati di Garanzia) a favore delle banche erogatrici.

L’incontrovertibile convergenza di interessi tra Pasvim e Sistema Confidi ci ha consentito la definizione di un “modello” funzionale esportabile su tutti i territori in cui operano confidi sia 106 che 107 (co-garanzie) perché si è realizzato un modello che operativamente è in grado di integrare:

  • la necessità dei Confidi di proseguire nell’azione di facilitazione di accesso al credito dei consorziati senza trasformarsi in Intermediari Finanziari vigilati;
  • la volontà di PASVIM di proporsi quale intermediario specializzato per il rilascio di garanzie finalizzate al sostegno dei Confidi nel proseguimento della loro opera verso i consorziati;

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