Pasvim S.p.A. - Mission

PASVIM: la crisi dei confidi, il cambiamento di strategia, la ricerca di nuovi partner

Dal 2017 l’attività caratteristica di PASVIM S.p.A., incentrata esclusivamente nel rilascio di garanzie a prima richiesta a PMI associate a confidi e affidate da Banche convenzionate, è entrata in fase di seria criticità a causa della profonda crisi del mercato delle garanzie consortili.
Una crisi, quella dei confidi, di lunga durata acuitasi negli ultimi tre anni anche a causa dalla riduzione delle erogazioni bancarie alle imprese minori, settore che rappresenta da sempre il target principale dell’attività di PASVIM. Una tipologia di imprese, quelle con meno di 20 addetti, che per ragioni di dimensione e di stabilità continuano ad incontrare difficoltà di acceso al credito e che pagano un differenziale di almeno sei punti rispetto alle condizioni praticate alle medie e grandi imprese.

Oltre che dalle dinamiche del ciclo economico, la gravissima crisi del sistema delle garanzie consortili è stata prodotta da fattori organizzativi e reputazionali.
      1. Prima di tutto ha, però, pesato la scelta del sistema bancario di accedere direttamente al Fondo di Garanzia in gestione a Medio Credito Centrale con modalità sistematiche ed ordinarie a copertura dei rischi sugli affidamenti alle PMI. Questo processo di disintermediazione ha colpito i confidi finendo per metterne in discussione la loro stessa utilità.
      2. Infine, gravissimo è stato il danno reputazionale inferto alla credibilità dei medesimi confidi dal ripetersi di casi di manifesta insolvenza di alcuni grandi Enti vigilati, come Eurofidi e Unionfidi, come pure dai ripetuti default di decine di confidi minori, centinaia dei quali, specialmente al Sud, sono passati dalla scarsa o modesta attività alla messa in liquidazione, spesso venendo meno ai propri obblighi verso le Banche.

Una crisi di sistema, quindi. Le conseguenze sono rappresentate dal trend in forte calo del numero di domande di riassicurazione presentate dai confidi, ed accolte da MCC, dal 2015 al 2018: sono calate di 4.087 le domande controgarantite (-8,4%), mentre è sceso di 1,7 mld di euro (-34,0%) l’ammontare dei finanziamenti riassicurati da MCC. Questa situazione, di quasi collasso, del sistema di garanzia consortile - che, occorre qui rimarcare, nel passato ha fatto ricorso esclusivamente a risorse generate dalle stesse imprese finanziate – non è stata ancora superata, né prevedibilmente lo sarà sino a che il sistema non sarà in grado di produrre nuove aggregazioni, o almeno nuove modalità di stare in rete sul mercato, ma anche nuovi prodotti finanziari oltre alla “garanzia collettiva”.

PASVIM S.p.A. è stata investita in pieno dalla crisi della garanzia consortile. Negli anni della crisi finanziaria del 2008 - 2016 e della profonda recessione economica che ne è conseguita, il modello operativo della Società – PASVIM era il centro di un sistema relazionale in grado di mettere in connessione Confidi e imprese con le Banche – si è rivelato quindi troppo esposto e fragile: proprio come il partenariato attorno al quale ha ruotato l’attività di PASVIM, Le relazioni con gli Istituti di credito convenzionati si sono allentante, complicate ulteriormente da fattori organizzativi, congiunturali, che hanno attraversato le vicende di quasi tutte le grandi Banche nazionali. La conseguenza, che si è andata evidenziando nel tempo, è che è diventato sempre più complesso interagire con i confidi partner ai quali non si è più potuto garantire il più qualificato punto di forza societario: l’accesso semplificato, anche per i confidi minori, alla Banca finanziatrice. Ciò ha comportato una forte contrazione dei volumi intermediati: da qui è nata la necessità di ricercare un nuovo posizionamento strategico nel mercato del credito, e di conseguenza anche l’urgenza di stringere nuove alleanze, ricercare nuovi Partner.

 

PASVIM: la ricerca di nuovi partner, l’incontro con Igea Banca S.p.A.

Per fronteggiare la situazione di crisi strutturale del proprio modello di business la Società avviò già nel 2017 una riflessione profonda volta a ridefinire la sua stessa collocazione sul mercato del credito alle imprese minori. Nel corso del 2018 ha realizzato e portato a termine una vera e propria svolta attivando la collaborazione con un partner bancario predisponendosi per modificare il proprio portafoglio prodotti con l’abbandono del segmento dei crediti di firma e l’avvio dell’attività di erogazione di finanziamenti direttamente alle imprese, avvalendosi come controgarante, oltre che di Medio Credito Centrale (MCC) anche della medesima rete di confidi partner.

Il partenariato con Igea Banca S.p.A. - questo è il soggetto bancario con il quale sono state strette relazioni divenute ora, dopo l’autorizzazione di Banca d’Italia, anche societarie – ha trovato per altro la sua genesi nell’interesse di Igea Banca S.p.A.I per il modello operativo di PASVIM; una modalità operativa di stare sul mercato originale, che da un lato privilegia le relazioni con i confidi minori, in particolare con quelli che sono riusciti a mantenere un rapporto di prossimità con il territorio, dall’altro è in grado di attivare una rete di distribuzione diffusa grazie all’utilizzo mirato di piattaforme digitali on line.

Igea Banca S.p.A. ha rivolto il proprio l’interesse verso PASVIM per il suo radicamento territoriale, per i rapporti in essere con migliaia di piccole e medie imprese del Nord del Paese.
Su questa sintonia con il partner bancario, motivato e orientato allo sviluppo nel medesimo segmento produttivo e costruito sulle medesime modalità operative, è stata costruita una relazione di forte cointeressenza che ha coinvolto gli azionisti di entrambi gli enti.

Nel dicembre 2018 è stato sottoscritto un Accordo Quadro tra, il socio unico di PASVIM, Fondazione Banca del Monte (FBML), e Igea Banca SpA. Contemporaneamente sono state avviate le istruttorie presso gli Enti di Vigilanza per acquisire le necessarie autorizzazioni per poter procedere alla integrazione societaria. Questo percorso si è concluso nel mese di luglio del 2019 con il rilascio delle relative autorizzazioni da parte di Banca d’Italia.
PASVIM S.p.A. è quindi oggi una componente del Gruppo Igea Banca S.p.A., gruppo sorto con l’acquisizione di PASVIM S.p.A. e di Banca del Fucino.